BANJALUKA, Nonostante i prezzi della verdura ai mercati ortofrutticoli della RS siano la meta’ di quelli dell’anno scorso, le vendite vanno talmente male che i venditori sono costretti addirittura a regalare i loro prodotti per non doverli buttare.
Al mercato di Banja Luka cinque chili di cipolle costano 1,5 marchi bosniaci (KM), un sacco di cetrioli da dieci chili costa circa 1,5 KM, una cassetta di pomodori da 11 chili costa due marchi.
Milan Mihajlović, un venditore al mercato di banja Luka, dice che non si vende affatto anche se i prezzi sono cosi’ bassi.
“Le vendite come pure i prezzi, rispetto all’anno scorso, sono dimezzate. I prezzi non riescono a coprire i costi di confezionamento, quindi potete immaginare quanto e’ negativa la situazione e come ci affanniamo con le vendite. Solo la siccita’ ha causato danni enormi, ed ora anche il poco che siam riusciti ad ottenere dai campi non riusciamo a venderlo, e soprattutto questo ci crea problemi”, ha affermato Mihajlović.
Ci ha confermato che spesso accade che si regali la verdura alle persone che vengono, perche’, come dice, meglio cosi’ che non lasciarla marcire.
“Al contrario di quel che avviene con i nostri prezzi, nei negozi e nei centri commerciali i prezzi della verdura sono due volte piu’ alti. Da noi due chili di peperoni costano un marco, mentre loro vendono un chilo per un marco e mezzo, e cosi’ guadagnano su di noi”, ha detto Mihajlović.
I venditori dei mercati ortofrutticoli affermano che anche se e’ gia’ ora di prepare le scorte per l’inverno (* “zimnica”: in Bosnia c’e’ ancora l’abitudine di preparare una scorta di prodotti casalinghi per l’inverno, marmellate, sottaceti ed altre conserve), le vendite son quasi ferme perche’ e’ evidente che la gente semplicemente non ha soldi neanche per acquistare i generi di base.
La debolezza delle vendite e’ confermata anche dai dati di luglio dell’Istituto di statistica della RS , secondo i quali le vendite dei mercati ortofrutticoli sono diminuite del 15 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. In base agli stessi dati, il valore del venduto e’ minore dell’11 per cento per le patate, del 20 per cento per i pomodori, del 30 per cento per i cavoli, mentre per le arance e le noci i cali variano dal 30 al 40 per cento.
Vladimir Usorac, presidente dell’Associazione dei produttori agricoli della RS, afferma che la siccita’ ha causato enormi danni all’agricoltura e a tutte le colture agricole.
“Cio’ che potrebbe aiutare i produttori agricoli sarebbe il condono dei pagamenti su concimi artificiali e carburanti che abbiamo ricevuto, perche’ frumento e granturco sono distrutti, mentre le vendite di verdura vanno cosi’ male che i produttori non riusciranno a recuperare neanche le spese che hanno sostenuto per acquistare le sementi”, ha dichiarato Usorac. Nezavisne novine
Drastico calo delle vendite ai mercati ortofrutticoli (Nezavisne novine)
01.09.2011

HrBoSr